Stagione 2018/2019



Andy & Norman

Alessandro Benvenuti firma la regia e l’adattamento di un classico della comicità raffinata perGigi e Ross è un duo comico italiano formato da Luigi Esposito (Napoli, 19 luglio 1978) e Rosario Morra (Napoli, 13 gennaio 1976).ANDY E NORMAN di NEIL SIMON a commedia venne rappresentata per la prima volta a Broadway, al Plymouth Theatre, il 21 dicembre 1966, interpretata da Anthony Perkins nella parte di Andy, Richard Benjamin nella parte di Norman e Connie Stevens nella parte di Sophie;
In questo primo allestimento rimase in scena per 261 repliche. L’interpretazione degli attori valse a Benjamin e alla Stevens, nel 1967, un Theatre World Award.

Ora in questo adattamento e regia di Benvenuti ci misureremo sul rapporto fra tre personaggi Andy, Norman e Sophie, alla cui vicenda personale (una sorta di “triangolo amoroso”) si collegano anche considerazioni e vicende di tipo politico.
La penna sarcastica di Simon sarà riadattata da Alessandro Benvenuti in una versione contemporanea

The Handmaid’s Tale

Il racconto dell’ancella scritto nell’85 della canadese Margaret Atwood, è tornato alle cronache per il grande successo della serie televisiva “The Handmaid’s Tale” (distribuita in Italia da Tim Vision), che ha ispirato i cortei di protesta di molte donne durante la campagna presidenziale di Trump.

In un futuro devastato da guerre, inquinamento e sterilità, le donne sono strettamente sorvegliate e divise in categorie distinguibili dal colore dei loro vestiti: azzurro per le Mogli dei Comandanti; verde per le Marte, donne sterili e attempate che svolgono servizi domestici; marrone per le Zie, guardiane e sorveglianti; rosso le Ancelle, uniche in grado di procreare, sottomesse alla Repubblica per essere fecondate dai Comandanti, le cui mogli cresceranno i figli. Nessuna può disobbedire o disattendere al proprio ruolo, pena la morte o la deportazione nelle Colonie. Un “nuovo mondo” che, ancora una volta, attraverso le donne e l’uso del loro corpo, cerca la sua definizione e legittimazione.

Attraverso il ritrovamento di una confessione registrata, siamo rapiti dal racconto di un’ancella, non sapendo bene da dove ci parla, da quale luogo e da quale tempo, ma riconoscendo che parla proprio a noi, donne e uomini di questa società contemporanea.
Regia e interpretazione di Viola Graziosi con la collaborazione di Laura Palmieri e la prestigiosa Loredana Lipperini per la parte letteraria e di Graziano Piazza

Tre donne

Una importante produzione sarà tre donne di dacia maraini per l’esordio come regista teatrale e adattatore del testo di riccardo milani-noto regista cinematografico “tre donne” e’ un libro di dacia maraini, una grande scrittrice del nostro tempo che, a cavallo di due millenni, ha raccontato con sensibilita’ e lucidita’ l’animo umano e l’animo femminile in particolare.
Un libro che colpisce anche per la commistione di toni, dramma e commedia, una storia in cui, come nella vita, tutto è possibile.

Tre donne che oltre ad affrontarsi, confrontarsi, scontrarsi, raccontano e confessano al mondo esterno, cercandone complicità e condivisione, le loro vite un pò storte.
Una nonna, una madre, una figlia, che vivono nella stessa casa, legate una all’altra e divise dall’età e dalla vita, ognuna con la propria solitudine, la propria fragilità, i propri sentimenti.la propria sessualita’

Una, la nonna, ancora curiosa della vita, dell’amore e degli uomini;
Una madre che dalla realta’ vuole fuggire;
Una figlia che conosce solo l’istinto dell’adolescenza e che, all’amore istintivo paghera’ un prezzo doloroso.

Un uomo, solo evocato nel racconto teatrale, rompe questo fragile equilibrio di una vita quotidiana, fatta di piccole e grandi cose. E che ti presenta sorprese inaspettate che ti possono stravolgere.
E loro, le tre donne, affrontano tutto e passano le prove più dure.
Tre donne che saranno tre attrici importanti del panorama italiano, ognuna in grado di incarnare i tre personaggi di questo scombinato microcosmo femminile.

La menzogna

Dal 1 al 12 maggio
Teatro Diana Napoli
2/3 Marzo Salerno
7 Marzo Acerra
8 Marzo Pomigliano
11/12 Marzo Pescara
23/22 Marzo Genova
Dal 27 al 31 Marzo con doppio Sabato Imola
Dal 1 al 12 Maggio con doppie Sabato Teatro Diana

Serena Autieri e Paolo Calabresi
Con: Totò Onnis, Eleonora Vanni
Scene: Carlo Di Marino
Costumi: Alessandro Lai
Musiche: Antonio Di Pofi
Luci: Umile Vaineri
Regia e Adattamento: Piero Maccarinelli
Di: Florian Zeller

Vaudeville contemporaneo Zeller prova la sua abilità con infinite varianti sul tema del desiderio del tradimento della verità e della menzogna, Due coppie di amici ,una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro.
Nulla di “Nuovo” ma grande abilità nella declinazione delle varianti,fra le parole si nascondono frustrazioni e risentimenti bugie e sensualità.
È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire.
Ma la dimensione non è psicologica tutto è affidato alla parola, al teatro; si tratta di un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità.il reale e l’immaginario.

L’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale.

Ma non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna.
La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi,perché,di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e devono farlo con molta leggerezza senza dare la sensazione che sta mentendo, è l’architettura della commedia che si fa carico della narrazione e l’attore deve sforzarsi di non essere più intelligente della situazione in cui si trova.