The Handmaid’s Tale

Il racconto dell’ancella scritto nell’85 della canadese Margaret Atwood, è tornato alle cronache per il grande successo della serie televisiva “The Handmaid’s Tale” (distribuita in Italia da Tim Vision), che ha ispirato i cortei di protesta di molte donne durante la campagna presidenziale di Trump.

In un futuro devastato da guerre, inquinamento e sterilità, le donne sono strettamente sorvegliate e divise in categorie distinguibili dal colore dei loro vestiti: azzurro per le Mogli dei Comandanti; verde per le Marte, donne sterili e attempate che svolgono servizi domestici; marrone per le Zie, guardiane e sorveglianti; rosso le Ancelle, uniche in grado di procreare, sottomesse alla Repubblica per essere fecondate dai Comandanti, le cui mogli cresceranno i figli. Nessuna può disobbedire o disattendere al proprio ruolo, pena la morte o la deportazione nelle Colonie. Un “nuovo mondo” che, ancora una volta, attraverso le donne e l’uso del loro corpo, cerca la sua definizione e legittimazione.

Attraverso il ritrovamento di una confessione registrata, siamo rapiti dal racconto di un’ancella, non sapendo bene da dove ci parla, da quale luogo e da quale tempo, ma riconoscendo che parla proprio a noi, donne e uomini di questa società contemporanea.
Regia e interpretazione di Viola Graziosi con la collaborazione di Laura Palmieri e la prestigiosa Loredana Lipperini per la parte letteraria e di Graziano Piazza